Come sono nate le Babbione...alcune di noi vi raccontano un pò di noi...

LE BABBIONE RACCONTANO LE BABBIONE...


Come è cominciata questa avventura...proprio non me lo ricordo...probabilmente perchè 10 anni fa, la famiglia aveva la precedenza...sugli incontri con le “babbione” (A dire tutta la verità non ricordo nemmeno il perché di questo nome!) Certo è che in questo lungo periodo ne abbiamo fatta di strada e abbiamo incontrato tante persone ok! All’inizio eravamo in tre, anzi due intere e un part-time) ,poi, piano piano, la voce è passata tra colleghe, amiche di colleghe, vicine di casa … ed ora siamo qui : dieci donne , dieci belle persone che, condividendo un impegno importante, hanno scoperto di non avere in comune solo quello e hanno costruito nel tempo una bella amicizia … Complici una delle babbione, che dal punto di vista medico non si è fatta mancare nulla e un’altra che, da quando ha ripreso a lavorare, è a contatto con moltissime persone, abbiamo conosciuto le due associazioni con le quali collaboriamo, preparando i nostri ”manufatti”, fatti interamente a mano … lo dice la parola stessa!!! I nostri incontri, più o meno a cadenza mensile e all’insegna del “Stasera si lavora!", sono a dir poco esilaranti: mentre le mani si muovono per decorare, incollare e scottarsi con la colla a caldo, impacchettare…(organizzate con una tempistica pressocchè perfetta in un caos da Big-Bang), ci lasciamo andare a discorsi intellettuali, pensieri profondi, discussioni accese, battutacce da bettola e riusciamo a farlo così naturalmente, che ci sembra di conoscerci da sempre... E’ bello trovarsi insieme, perché ognuna di noi può esprimere la sua personalità, condividere la propria creatività e, se proprio non ha il massimo della manualità, può sempre trovarsi coinvolta nel “packaging” o nell’organizzazione dei lavori...tutte comunque troviamo il nostro spazio e possiamo tirar fuori la nostra personale indole: c’è chi ha le idee creative, chi le mette in pratica, chi, dopo regolari incursioni nell’angolo degli scampoli, ne confeziona di ogni con la macchina da cucire, chi coinvolge persino i familiari per la “causa”... E che dire poi delle regolari incursioni nel negozio nel quale comperiamo la materia prima da reinventare? Sono dei veri e propri happening...quando i commessi ci vedono arrivare si fregano le mani, perché sanno che riusciremo a riempire più di un carrello. Non so se ho reso l’idea, ma tutto ciò che facciamo è condito da un sano divertimento...ed è il nostro sano deterrente alla depressione che, vista l’età media e qualche “casino” personale, potrebbe essere più che in agguato!
(Elena)

LA NOSTRA STORIA

Quale potrebbe essere il nostro motto?
Come comportarci con gli amici?
Come vorremmo che loro si comportassero con noi

(Aristotele)

Chi siamo? Un gruppo di amiche che da circa 10 anni si frequenta; all’inizio ci si trovava occasionalmente a cena per stare vicine ad una di noi che aveva qualche problema familiare. Il marito di un’altra amica ci ha simpaticamente etichettato “babbione” e noi, con altrettanta autoironia, ce lo siamo cucite addosso questo nome! Quante sere abbiamo passato a chiacchierare, fino a quando a una di noi venne l’idea di chiacchierare sì, ma muovendo le mani e impiegando il nostro tempo per confezionare oggetti vari da donare ad un’associazione per la lotta alla S.L.A. , che poi li avrebbe rivenduti nei propri mercatini. Cominciammo quindi a produrre qualche oggettino, ognuna usando il proprio materiale, quando cominciò a scattare l’estro e i lavori aumentarono! Allora si impose un’organizzazione: ci autotassammo e insieme cominciammo a comprare il materiale necessario. Ancora oggi, sempre insieme, andiamo alla ricerca degli sconti, delle vendite promozionali, di chi ci regala del materiale e così via… Ed ecco che nel tempo, si aggiunge un’altra organizzazione onlus a cui donare i nostri lavori … così eccoci giunti alla fase tecnologica del gruppo: creare il nostro sito internet con lo scopo di reperire chiunque abbia del materiale che, per vari motivi, non usa, come stoffa, carta, colori, ecc. e ce ne voglia far dono.
(Silvana)

Pensieri profondi…

Quando il mondo ti crolla addosso ( lutti, separazioni, malattia e chi più ne ha più ne metta) hai due possibilità: restarci schiacciato sotto in attesa della fine oppure… …oppure incominciare a gridare, chiedere aiuto magari ad un’amica; una la devi avere, se non ce l’hai, allora ti resta solo la prima possibilità. Un’amica è come una leva; qualcuno tempo fa disse:” Datemi una leva e vi solleverò il mondo”, così, appena questo si solleva quel tanto che basta, tu ricominci a respirare. E se le amiche fossero due? Scopriresti che piangere con qualcuno ti farà stare meglio che piangere da sola. Se poi si arriva a tre, incominci a pensare che quello che non ti uccide, ti rende sicuramente più forte … Meglio essere in quattro a sposare la filosofia che dice: “ Fai pace col tuo passato, per non rovinarti il presente” Quando un’altra amica si aggiunge al gruppo apprezzi il tempo: il tempo guarisce quasi tutto, dai tempo … tempo … tempo… Se prima eravamo in cinque, adesso siamo in sei a pensare che per quanto una situazione sia bella o brutta, un giorno cambierà. Se da sei si passa a sette … e se tutte potessimo buttare i problemi in una pila comune, ci riprenderemmo immediatamente i nostri. Amica, meglio non aspettare domani: mettiti in mostra subito e fai più cose possibili adesso che il gruppo è aumentato e siamo in otto. Se prima eravamo in otto adesso siamo in nove: non importa come ci sentiamo: alziamoci, vestiamoci e facciamoci vedere in giro … Produciamo! Ora che abbiamo raggiunto la decina e non ci prendiamo troppo sul serio, vi diciamo con vanto e determinazione che siamo LE BABBIONE e che questa è in sintesi la nostra storia e la nostra filosofia!

LETTERA A “LE BABBIONE”

C’era una volta, tanto tempo fa …

Molte storie, fiabe, favole iniziano così e questa frase è come l’antipasto che dà inizio alla cena con primi, secondi, contorni e frutta, dolce,caffè e ammazzacaffè! Sedute intorno a questa tavola imbandita dieci belle ragazze-donne che si raccontano, che ridono, che scherzano, che si sostengono, che lavorano, che sognano, che mangiano e bevono, che fanno fare alla padrona di casa tante figuracce con i vicini … e che con autoironia hanno fatto del nome “Le babbione” la loro bandiera DIECI ANNI +DIECI DONNE = LE BABBIONE Quando una sera di dieci anni fa la mia amica e collega mi invitò a casa sua, certo non immaginavo che quella prima cena con lei e con alcune sue amiche avrebbe, col passare degli anni, portato a formare un gruppo di donne che oltre a “lievitare” e rafforzare l’amicizia, ha portato a fondare il gruppo de “Le babbione”. Quella prima cena di mutuo soccorso, che pensavo servisse a tirare un po’ su di morale la mia amica che stava passando uno dei momenti più brutti della sua vita, invece ha fatto del “molto bene assai” anche a me e non solo a me… Dieci donne, ognuna col proprio “menù” più o meno calorico Dieci donne intorno a una tavola imbandita di tanti piccoli o grossi problemi quotidiani della vita che ognuno di noi vive … Dieci donne che ora, dapprima a piccoli passi, ma poi con passi sempre più grandi, hanno trovato un altro scopo nel trovarsi insieme, uno scopo che personalmente mi dà la possibilità di fare qualcosa di concreto nell’offrire, attraverso la mia creatività, un sostegno all’associazione che si occupa della S.L.A. Come spesso dico, la mia vita ha avuto ed ha tutt’ora un percorso un po’ impegnativo, ma essa stessa mi ha insegnato che niente succede per caso e sono sicura che sulla mia strada c’era il cartello “Le babbione” … dovevo solo arrivarci! E chissà ora la mia strada dove mi porterà, non lo so, so solo che non la percorrerò da sola e che se qualche “buca” mi farà rallentare o inciampare, ci sarà qualcuno che mi allungherà una mano e mi aiuterà a riprenderla con più serenità, ridendo e scherzando in compagnia…
( Elenik)

… E INFINE …


Sono arrivata solo da pochi anni nel gruppo delle Babbione … Da sempre mi è piaciuto creare con le mie mani piccoli oggetti che poi regalavo agli amici o vendevo nelle fiere di beneficienza. Quando ho saputo dell’esistenza di questo gruppo sono stata contenta di poterne far parte, per poter dare uno scopo migliore al mio lavoro e poter esprimere la mia creatività insieme a delle amiche. Tutto questo mi dà molta gioia, sia perchè mi sento utile a qualcuno, sia perché mi sento più libera da tutti gli impegni della casa, che in qualche modo tendono a farci chiudere in noi stessi …
( Antonietta)






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